L’UE punta a rafforzare la sicurezza energetica

L’UE ha proposto alcune misure per garantire la sicurezza del suo approvvigionamento energetico alla luce dei recenti eventi sulla scena mondiale.

L’Europa dipende dalle importazioni per oltre il 50% del suo approvvigionamento energetico ed è quindi fortemente esposta agli eventi politici al di là delle sue frontiere.

Le forniture di gas sono particolarmente vulnerabili: se gran parte delle importazioni di petrolio giunge dal mare, il gas viene fornito mediante gasdotti. Ciò significa che, in caso di necessità, vi sono ben poche possibilità di cambiare le fonti e rotte di approvvigionamento.

Nell’inverno del 2006 e del 2009, dopo le temporanee interruzioni dell’approvvigionamento di gas, l’UE era già intervenuta per migliorare la propria sicurezza energetica.

Tuttavia, le tensioni in Ucraina – sul cui territorio transita il gas proveniente dalla Russia – hanno posto in evidenza la necessità di un ulteriore rafforzamento.

Migliorare la sicurezza

Per garantire un approvvigionamento costante nel prossimo inverno l’UE ha proposto di eseguire una serie di “stress test” per simulare un’interruzione delle forniture di gas e studiare la reazione del sistema energetico. Ciò contribuirà a sviluppare piani di emergenza e meccanismi di sicurezza (ad esempio un aumento delle riserve di gas) da attuare in caso di problemi.

Per migliorare la sicurezza nel lungo termine, l’UE propone di

  • diversificare i paesi dai quali importa energia. Nel 2013, oltre il 90% delle importazioni di gas dell’UE proveniva da 4 paesi: Russia, Algeria, Libia e Norvegia
  • risparmiare energia e migliorare le infrastrutture per rendere più efficiente il consumo energetico in Europa
  • sfruttare le risorse energetiche proprie. La produzione di energia in Europa è diminuita di circa il 20% tra il 1995 e il 2012. Occorre ora invertire la tendenza mediante la produzione sostenibile di combustibili fossili e aumentando l’apporto delle fonti rinnovabili
  • completare il mercato interno dell’energia per agevolare il flusso di energia all’interno dell’Europa. Ad esempio, sei paesi dell’UE dipendono dalla Russia per la totalità delle forniture di gas: la possibilità di stornare l’energia laddove è richiesta può contribuire a ridurre la loro vulnerabilità.

Le prossime tappe

Le proposte presentate dalla Commissione europea saranno discusse dai leader dei paesi dell’UE il 26-27 giugno.

Comunicato stampa ufficiale della Commissione Europea

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