Il nuovo Parlamento Europeo entra in carica

Oggi, 1° luglio 2014, si insedia a Strasburgo il nuovo Parlamento europeo uscito fuori dalle elezioni dello scorso 25 maggio. Queste hanno creato un quadro politico molto frammentato, soprattutto in seguito all’affermazione di un rafforzato, ma diviso, fronte euroscettico pronto a dar battaglia al quale si opporrà la “Große Koalition” in versione europea costituita da popolari, socialdemocratici e liberaldemocratici.

Proprio nella giornata di oggi, durante la prima sessione plenaria del Parlamento presieduta dal presidente ad interim Gianni Pittella, si testerà la capacità della grande alleanza la quale dovrà far fronte al primo vero esame dell’ottava legislatura, l’elezione del nuovo Presidente dell’Assemblea e dei suoi 14 vice.
Favorito su tutti resta il presidente uscente socialista Martin Schulz che, a meno di possibili “franchi tiratori” e consapevole di poter contare su ben 479 voti rispetto ai 376 necessari, non dovrebbe avere difficoltà nel superare le candidature del conservatore britannico Sajjad Karim, dello spagnolo Pablo Iglesias esponente della sinistra radicale e dell’austriaca Ulrike Lunacek rappresentante dei verdi.
Ciascun candidato, che prima del voto avrà a disposizione 5 minuti per la propria presentazione, per essere eletto presidente dovrà ottenere la maggioranza assoluta (50% + 1) dei voti espressi a scrutinio segreto. Il nuovo presidente resterà in carica per un periodo rinnovabile di due anni e mezzo.

Ma oggi è anche il “primo giorno di scuola” per la compagine grillina che, con i suoi 17 deputati, siederà per la prima volta al Parlamento europeo accanto all’alleato euroscettico inglese dell’Ukip Nigel Farage. Sarà la prima volta anche per gli esponenti neonazisti provenienti dalla Grecia, con Alba Dorata, e dalla Germania.
Per quanto riguarda l’estrema destra, nonostante la sonante vittoria del Front National in Francia, la leader Marine Le Pen non è ancora riuscita a creare un eurogruppo parlamentare con gli alleati xenofobi olandesi di Geert Wilder, gli austriaci del Fpoe e la Lega Nord, andando a finire direttamente nelle fila dei “non iscritti”.

Infine, dopo le varie votazioni della giornata odierna, mercoledì sarà il turno dell’Italia e del presidente del Consiglio Matteo Renzi che presenterà di fronte al Parlamento il programma e gli obiettivi della presidenza semestrale italiana al Consiglio dell’UE.

Per maggiori notizie e informazioni si consulti il sito del Parlamento europeo.

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