Ricerca in Germania. Bando Miur-Daad

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme al Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico(DAAD -Deutscher Akademischer Austauschdiens),promuovono il bando “MIUR-DAAD Joint Mobility Program 2015/16”.
Il progetto stanzia 400.000 euro per sostenere la mobilità scientifica, supportando il perfezionamento e la specializzazione dei ricercatori ed accademici italiani e tedeschi tramite specifici progetti scientifici congiunti. In questo modo saranno promossi l’aggiornamento e la crescita dei gruppi di ricerca anche grazie alla conoscenza dei rispetti sistemi accademici. L’obiettivo di lungo periodo è proprio quello di creare delle reti interuniversitarie che siano la base per collaborazioni durature tra i due Stati.
Il bando finanza, nel concreto, i costi legati alla mobilità dei componenti del gruppo di ricerca, per un importo minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di 10.000 euro l’anno. I rimborsi serviranno a coprire le spese di viaggio e soggiorno dei docenti strutturati, dei giovani ricercatori e post-doc. La durata massima dovrà essere di 1 mese – anche non continuativo – per ciascun soggiorno. Mentre per Laureati, Dottorandi e Diplomati dell’AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), ciascun soggiorno potrà avere la durata massima di 2 mesi.
Entro il 16 novembre 2015 sarà possibile partecipare al bando, inviando online il proprio progetto di ricerca che dovrà indicare con chiarezza gli obiettivi, il numero e status accademico dei partecipanti da finanziare. La durata del finanziamento dovrà essere al massimo biennale anche se potrà essere concessa una proroga di un anno, a seguito della presentazione di una formale richiesta e dell’approvazione.
Non vi sono vincoli rispetto all’ambito didattico di riferimento, ma da parte italiana, i progetti dovranno essere presenti esclusivamente dai seguenti soggetti:
Professori ordinari e associati;
Ricercatori strutturati e non-strutturati;
Post-doc e laureati della magistrale;
Appartenenti alle istituzioni dell’AFAM.
Una commissione congiunta italo-tedesca composta da membri del mondo accademiche nei diversi ambiti disciplinari si occuperà della valutazione dei progetti, considerando la loro qualità, il valore aggiunto della cooperazione, la rilevanza scientifica, la fattibilità e la trasferibilità dei risultati ad ambiti terzi, le competenze di entrambi i gruppi di ricerca rispetto al progetto presentato, la presenza di giovani ricercatori e il bilanciamento di genere. I progetti vincitori saranno annunciati a febbraio 2016.

Maggiori dettagli al sito: Joint Mobility Program

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