Ylenia ci racconta la sua avventura da volontaria SVE in Francia

Di seguito un bilancio del periodo da volontaria europea a Parigi nel progetto SVE Euro ValDeMarne 2016 della “nostra” Ylenia.

6 mesi, 181 giorni, 4344 ore di felicità, di sudore, lacrime, risate a crepapelle, sacrificio, ma soprattutto di crescita personale. Il mio progetto SVE in collaborazione con Erasmus è giunto al termine. Devo ringraziare tutti coloro che hanno reso speciale questo viaggio e che mi hanno regalato dei momenti meravigliosi. Ho scelto di partecipare al servizio Volontario Europeo perché non si tratta di una vacanza, ma di una vocazione. Alzarsi la mattina e scorgere i volti di quei bambini così spensierati, nella loro ingenuità, educazione e felicità nel correre dietro ad un pallone o praticare un’attività sportiva, mi ha toccato l’anima. Grazie a questa esperienza ho assimilato il valore del lavoro, dell’indipendenza, del sapersi gestire autonomamente e le grandi difficoltà che la vita ti presenta. Quando si è studenti è difficile sperimentare sensazioni e ostacoli presenti nella vita vera: si passa dall’aver tutto a non avere più niente. Lì, proprio lí bisogna agire, rimboccarsi le maniche e vivere con la più grande determinazione e consapevolezza di se stessi. Ho rischiato più volte di compromettere il mio progetto, ma ciò che si apprende da questo è che ogni qual volta si cade bisogna rialzarsi, sempre più forti e più solidi. Messina è una piccola città, auguro a chiunque l’occasione di poter visitare un mondo così diverso dal nostro, pieno di colori, profumi, volti ignoti, spiritualità e profondità. La paura di non essere compresi a causa dei propri limiti linguistici, il rischiare di essere cambiati e schiacciati dalla società mondana, queste sono le più grandi difficoltà che ho vissuto. 

Grazie, grazie SVE, perché sono riuscita ad acquisire maggiore consapevolezza di me stessa, perché mi hai fatto fronteggiare responsabilità che non mi sarei mai sognata di incontrare lungo il mio percorso, perché mi hai dato la possibilità di partecipare al grande avvenimento sportivo dell’EuroCup2016, grazie perché mi hai aperto mente e cuore. Ci ho messo un po’ di tempo prima di ingranare e di potermi inserire nel contesto di tutti i giorni qui in Francia. Ho lavorato all’interno del club sportivo ASPTT VILLECRESNES a un’ora e mezza da Parigi imparando a considerare la diversità come ricchezza personale. È stato un arduo percorso in salita, ma che mi ha permesso di ammirare il sole splendente sulla capitale Francese. Ci vogliono grinta, tenacia, pazienza e passione per superare il cammino tortuoso che lo SVE ti offre, ed è proprio questo a renderlo speciale. Vivere all’estero mi è servito per individuare quali siano i miei punti forza, ma anche i miei limiti. 
Agenzia Nazionale Giovani: ente che segue in Italia lo SVE per conto della Commissione Europea.

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