La Commissione europea e la BEI presentano una guida al trattamento dei partenariati pubblico-privato (PPP)

La guida è il risultato di un impegno congiunto di Eurostat (l’istituto statistico della Commissione europea) e del Centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico-privato (EPEC) della BEI.

Gli investimenti costituiscono una priorità assoluta per la Commissione. Per questo motivo nel novembre 2014, a qualche settimana dal suo insediamento, la Commissione europea, con la BEI quale partner strategico, ha lanciato il piano di investimenti per l’Europa, con l’obiettivo di sostenere la ripresa economica attraverso l’incoraggiamento degli investimenti nell’economia reale. Il piano di investimenti per l’Europa fa leva su garanzie e investimenti pubblici per mobilitare competenze e capitali privati. I partenariati pubblico-privato (PPP) sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel rilanciare gli investimenti europei nelle infrastrutture.

La decisione del settore pubblico di appaltare i lavori mediante PPP è spesso influenzata tuttavia da considerazioni circa il loro trattamento statistico (l’impatto sul disavanzo e sul debito pubblico). L’incertezza riguardo al modo in cui valutare il trattamento statistico dei PPP può quindi creare difficoltà e comportare ritardi nelle varie fasi di preparazione e attuazione dei progetti di investimento.

La guida non modifica le norme applicate da Eurostat per classificare i PPP, bensì analizza le caratteristiche più comuni degli attuali contratti di PPP alla luce di tali norme e ne chiarisce il potenziale impatto sulle finanze pubbliche. La guida permetterà agli Stati membri e alle altre parti interessate di comprendere meglio l’impatto delle caratteristiche dei contratti di PPP sui bilanci delle amministrazioni pubbliche e aiuterà le autorità pubbliche a prendere decisioni informate in sede di elaborazione e appalto di PPP. La guida costituisce inoltre uno strumento utile a fornire chiare informazioni ai promotori pubblici e privati nel contesto del piano di investimenti e a rimuovere gli ostacoli che si ritiene si frappongano agli investimenti. Le strutture di assistenza tecnica come il Polo europeo di consulenza sugli investimenti istituito dalla BEI e dalla Commissione vi faranno ricorso per fornire assistenza in risposta a qualunque richiesta.

Più informazioni (Commissione europea – Rapid)

Fonte: http://www.obiettivoeuropa.it

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