La Commissione si prepara a compiere nuovi passi verso il pilastro europeo dei diritti sociali

La Commissione europea compie oggi un nuovo passo verso la creazione di un pilastro europeo dei diritti sociali con una conferenza ad alto livello a Bruxelles.

Oltre 600 rappresentanti delle autorità degli Stati membri, delle istituzioni europee, delle parti sociali e della società civile, fra i quali oltre 20 ministri nazionali e vari membri del collegio dei commissari, stanno discutendo i risultati della consultazione pubblica sul pilastro europeo dei diritti sociali. L’annuncio dell’iniziativa da parte del Presidente Juncker, nel settembre 2015, ha dato il via a un ampio dibattito tra autorità UE, Stati membri, parti sociali, società civile e cittadini in merito ai contenuti e al ruolo del pilastro nonché alle modalità per assicurare equità e giustizia sociale in Europa. Le discussioni odierne porteranno a compimento tale processo e contribuiranno a forgiare la proposta della Commissione sul pilastro, attesa per marzo. Il Presidente Jean-Claude Juncker ha colto l’occasione per annunciare che organizzerà, congiuntamente al Primo Ministro svedese Stefan Löfven, un vertice sociale per l’occupazione e la crescita eque, che si terrà a Göteborg il 17 novembre 2017.

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Sin dall’inizio del mio mandato ho chiarito che volevo un’Europa più sociale, e abbiamo mosso passi importanti in questa direzione. Quest’anno sarà cruciale. Dopo l’ampia consultazione pubblica, è il momento di istituire il pilastro europeo dei diritti sociali. Il vertice sociale in Svezia ci aiuterà a imprimere lo slancio necessario e a conferire alle priorità sociali il rilievo che meritano, collocandole al vertice dell’agenda politica europea.”

Il Primo Ministro Stefan Löfven ha affermato: “In questi tempi difficili, dobbiamo dimostrare che possiamo fare la differenza nelle vite quotidiane dei cittadini. Un’Europa più sociale, con condizioni di lavoro eque, mercati del lavoro efficaci e un dialogo sociale forte, dovrebbe essere una priorità per tutti noi. Sono fiducioso che possiamo compiere progressi significativi in questo senso al vertice sociale di novembre.”

La conferenza odierna costituisce un’opportunità di scambio con le parti interessate. Lo scorso anno la Commissione ha organizzato un’ampia consultazione pubblica sul pilastro, che ha raccolto oltre 16 000 contributi. Ieri il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione. Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) prevede di adottare un parere nel corso del mese. Il Comitato delle regioni ha contribuito con un parere e le parti sociali nazionali ed europee con le loro relazioni.

Contesto

Nonostante i recenti miglioramenti delle condizioni economiche, le ripercussioni della peggiore crisi economica e sociale dei nostri tempi si fanno ancora sentire. Il mondo del lavoro e le nostre società stanno mutando rapidamente con l’emergere di nuove opportunità e nuove sfide derivanti dalla globalizzazione, dalla rivoluzione digitale, dalla trasformazione dei modelli di organizzazione del lavoro o dagli sviluppi demografici. È nostra responsabilità, oltre che nostro interesse, lavorare insieme per un’Europa più prospera e pronta per il futuro, nella quale sviluppi economici e sociali vadano di pari passo.

La costruzione di un’Europa più sociale ed equa è una priorità fondamentale della Commissione. Il Presidente Juncker ha annunciato la sua intenzione di sviluppare un pilastro europeo dei diritti sociali nel discorso sullo stato dell’Unione del 2015. L’8 marzo 2016 il Vicepresidente Dombrovskis e la Commissaria Thyssen hanno presentato le linee generali di questa iniziativa. Il pilastro stabilirà una serie di principi essenziali per sostenere il buon funzionamento e l’equità dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Il pilastro è stato concepito come quadro di riferimento per vagliare la situazione occupazionale e sociale degli Stati membri partecipanti e indirizzare le riforme a livello nazionale; più in particolare esso fungerà da bussola per orientare il rinnovato processo di convergenza in Europa. Un’ampia consultazione pubblica, conclusasi a fine dicembre, ha offerto l’opportunità di discutere le prime idee presentate dalla Commissione nel 2016. La proposta della Commissione sul pilastro europeo dei diritti sociali è attesa per marzo.

Il vertice sociale di novembre offrirà alle parti interessate l’occasione di discutere le priorità strategiche e le iniziative previste a livello europeo, oltre che di esaminare come l’Unione europea, gli Stati membri e le parti sociali a tutti i livelli possono contribuire alla realizzazione delle priorità economiche e sociali comuni. Il vertice riunirà i capi di Stato e di governo, le parti sociali e altri attori chiave che lavoreranno fianco a fianco per promuovere un’occupazione e una crescita eque.

Fonte: Commissione Europea-Rappresentanza in Italia

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